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Concerto di Primavera

La Primavera
con la sua bacchetta
di direttore d’orchestra
da inizio alla dolce musica
che ogni anno si replica
sul palcoscenico della terra.

Tutta la natura,
pronta, emozionata,
aspetta il “La”.

E’ un inizio adagio
timido, quasi titubante.

Ecco…
inizia per prima l’erba dei campi,
con un fruscio bisbigliante esce al sole
ed è seguita dai germogli degli alberi,
la mimosa è la prima, gialla come il sole.

La bacchetta è diretta
alle margheritine di prato
che per prime aprono
i loro petali al cielo,
orgogliose perché sanno
di essere i primi fiori a sbocciare
perciò il loro aprirsi è timido,
titubante, ma importante.

I prati da verdi,
diventano gialli, bianchi, cangianti
il primo applauso della natura
inorgoglisce la Primavera,
che con più enfasi,
continua a dirigere la natura tutta.

Pronti fiori multicolori,
tocca a voi.
La musica continua
ed ecco esplodere
in un crescendo meraviglioso,
lo sbocciare di tutti i fiori,
dai più nobili ai più poveri,
formando insieme
uno sfavillante arcobaleno,
cambiando di colpo
l’aspetto della natura.

Improvvisamente ritorna la calma !

E’ un attimo di adagio,
poi indicando agli alberi e alle fronde tutte
di tenersi pronti,
imperiosa,
la musica esplode in un altro sfavillio
multicolore entusiasmante.

Ecco.

Il finale è un trionfo.

E’ fatta.

La primavera
stanca ma felice scende
dal podio e, con gli occhi lucidi dall’emozione,
contornata dagli applausi
della natura tutta,
si ritira per ammirare il suo capolavoro.

L’ennesima replica
che avviene ogni anno
sul palcoscenico della terra.

 

Franco Gigliotti